Nuovo colore 2020: e tu di che colore sei?

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Sento che vi domandate: cosa vuol dire essere un colore? Il colore è il tocco dell’occhio, la musica dei sordi, un grido nel buio.
(Orhan Pamuk)

Settembre è sempre un mese di ripartente: ricominciano le scuole, si rientra dopo il lavoro, inizia la stagione fieristica, ci sono le Fashion Weeks sparse per il mondo… E, per il mondo dell’architettura c’è anche il grande annuncio del colore dell’anno successivo.

Per chi ha a che fare con questo ambito è un annuncio molto importante; si tratta delle nuove tendenze colore per l’architettura dettate da Dulux (@duluxk), definite dal centro di ricerca Global Aesthetic Centre di AkzoNobel.

Facciamo un passo indietro: il Global Aesthetic Center è un centro che conduce da 27 anni l’analisi dell’andamento del colore, la ricerca e il design del colore e la direzione artistica di AkzoNobel. Il direttore creativo è Heleen van Gent e il centro ha sede nei Paesi Bassi.

Il lavoro di questo incredibile team, che comprende anche un gruppo di esperti esterni da tutto il mondo (designer del colore, meteorologi, specialisti del design, architetti e redattori), è quello di identificare il colore dell’anno che rifletta al meglio l’attuale clima culturale e umore globale e sviluppare le sue quattro tavolozze di supporto, trasformare l’analisi globale delle tendenze in colori delle vernici e mostrare il loro potenziale di progettazione in modo da ispirare i consumatori di tutto il mondo.

Ciò che hanno partorito è: TRANQUIL DAWN (alba tranquilla).

La ricerca di questo colore ha portato questa considerazione da parte degli esperti nella loro scelta:”Tranquil Dawn riflette un crescente desiderio di capire cosa significa essere umani in un momento in cui i progressi della tecnologia ci stanno facendo sentire sempre più disconnessi gli uni dagli altri”.

La Dulux ritiene che gli sviluppi tecnologici tanno rendendo l’esperienza umana sempre più difficile e caotica e e che l’uomo stia desiderando sempre più di capire cosa ci rende realmente umani, dove e cosa siamo nella società.

Marianne Shillingford ha aggiunto: “Un nuovo decennio preannuncia una nuova alba e le sfumature di verde di Tranquil Dawn sono calmanti e confortanti, proprio quando ne abbiamo più bisogno nella nostra vita.”

Questo verde è una tonalità rilassante e accogliente, che si abbina meravigliosamente bene ai colori della terra ed ai colori neutri e persino ad alcuni colori pastello tenui. Non è un colere che determina uno stile particolare, ma è un colore che trasversalmente attraversa tutti gli stili ed è utilizzabile in moltissime declinazioni. Allora andiamo a scoprire cosa hanno pensato per noi.

Dulux ha creato 4 palette di colori che ruotano intorno a questa new entry, che sono: Care, Creativity, Meaning, Play.

PALETTE CARE: la tavolozza della cura

"Questa palette," dice Shillingford, è “una miscela calda e invitante e meno esigente della tua attenzione, quindi colori che lavorano insieme senza sforzo. Questo crea una zona rilassante, energizzante in un modo molto delicato", aggiunge.

Quindi dalle tonalità sabbia ai colori pastello che la compongono vi è la promessa di portare energia positiva e benessere nella nostra casa o nel nostro mondo. Per completare gli ambienti, lavorate con materiali naturali (legno, pietra, tessuti naturali) ed elementi green (piante, oggetti in bambù…).

PALETTE CREATIVITY: la tavolozza della creatività

"Questo è molto forte, audace e un pò più terroso, un po' più creativo", spiega Shillingford. "È un palato ideale se hai un mix eclettico di mobili, ad esempio un divano di tua nonna e una sedia moderna di metà secolo. Questa palette disegnerà tutto insieme e lo ancorerà."

Questa palette è quella che più di tutte crea un collegamento con i colori presentati precedentemente e che da la possibilità agli ambienti di creare un collegamento tra presente e passato. I toni si fanno caldi, ricchi e preziosi e il Tranquil Dawn ha la finzione di armonizzare e riequilibrare il tutto.

PALETTE MEANING: la tavolozza dei significati

"Questo comprende i neutri che funzionano quasi dal nero al grigio più pallido", spiega Shillingford. “Questi possono creare spazi pacifici e contemplativi, che sono anche senza sforzo eleganti e lussuosi. È una palette molto semplice, minimizzata, ispirata all'alba di una fredda giornata invernale."

Questa palette viaggia su toni neutri e minimalisti; sito tra i toni polverosi, che aiutano a riportare tranquillità e serenità in contrasto con il caos del mondo esterno.

PALETTE PLAY: la tavolozza del gioco

"Questa è una tavolozza per uno spazio più corroborante ed energizzante", afferma Shillingford. "È sicuramente per le persone che sono più sicure con il colore, poiché ci sono sfumature davvero sorprendenti che spuntano. Morbido e gessoso Tranquil Dawn tiene insieme gli altri colori e porta un equilibrio adulto in uno spazio giocoso."

Una palette decisamente diversa, dai toni grafici, vivaci, graffianti e energizzanti al tempo stesso, resa più intensa dalla presenza del nero, che unito al nostro Tranquil Dawn crea definizione e armonia.

Qui sotto qualche ulteriore ambientazione per darvi qualche ulteriore spunto… Il distributore italiano per questi prodotti é Sikkens!

A questo punto non ci resta che agire se questo è un colore che è nelle nostre corde e cominciare a colorare e immergerci in una tranquilla alba…Ad ogni modo vi lascio con una foto del negozio di Alex’s Dream (@_alexs_dream), che già da anni si era innamorata ed aveva fatto suo questo colore! Scoprite voi a quale tavolozza appartiene…

Ricordate però che quando nacquero i Beatles e i Rolling Stone, questi due gruppi non conoscevano la rivalità che c’è tra Dulux e Pantone… E a dicembre vedremo che cosa hanno pensato quelli di Pantone! A voi decidere a che gruppo appartenete: chi sono gli uni e chi gli altri… E buon colore a tutti!

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WHITE IS THE NEW BLACK?

Da quando è finita la Milano Design Week, il fermento intorno al mondo del design è aumentato esponenzialmente. Ma per ripartire con i miei articoli ho deciso di trattare un tema che lo riguarda, ma in modo trasversale… il COLORE!

Ma ne vorrei parlare, partendo dai colori della stagione in corsoie quindi la primavera che ormai volge all’estate, e ne vorrei parlare cercando di sviscerarne uno alla volta, cercando di coglierne le sfumature!

La bibliografia in merito è ampia e variegata, ma relativamente alla teoria del colore c’è un bellissimo libro di Wassily Kandinsky “punto linea superficie” edito da Adelphi, che è il caposaldo di questa teoria e ne tratta ampiamente l’argomento, per chi ha voglia di saperne di più e farsi un po di cultura in merito.

Ma come primo colore ne ho scelto uno che è un Must, ho scelto di partire da un NON colore, il colore che non contiene alcun colore: ho scelto di partire dal BIANCO.

Il bianco è un colore trasversale, che accarezza tutte le stagioni e che vibra in modo diverso a seconda delle sue sfumature. Non ha una sola declinazione, ma ne esistono tantissime: bianco assoluto, bianco sporco, bianco uovo, bianco crema, e l’elenco sarebbe infinito… Personalmente, nel amo in cui ho utilizzato questo colore, ho sempre consigliato di utilizzare il Bianco RAL 9010, che da una sfumatura calda alle pareti di casa facendole vibrare di un’energia avvolgente, nonostante non la si colga otticamente se non lo si affianca ad un bianco assoluto.

Ma partiamo da quello che vadiamo in natura; è incredibile vedere come il bianco sia sempre presente e costante e allo stesso tempo diverso e inaspettato:

Credits: IG @disessenze

Anche nel design c’è chi ha fatto del bianco la linea principale della propria produzione; Seletti, eclettica e ironica come sempre, ha utilizzato oggetti di muso comune, che ha privato della loro funzione principale, li ha “sbiancati”, dando al nuovo proprietario la possibilità di creare una nuova funzione.

Credits: Seletti

Ma ha fatto di più: si è spinta oltre! Ha preso anche cose, forme e animali comuni, e ne ha creato un nuovo mondo…

Se passiamo poi al tema dell’arredamento, qui si potrebbe disquisire per giorni perché stili che hanno adottato il bianco come filo conduttore ne esistono. Vediamo i più rappresentativi: partiamo da TOTAL WHITE.

Stile minimale, essenziale e contemporaneo, il TOTAL WHITE ha avuto la sua esplosione nello scorso decennio e continua ad avere un riscontro positivo anche negli ultimi anni; vuoi per la dimensione degli appartamenti che si sono ridotti e quindi necessitano di più luce ed energia per creare una vivibilità diversa, vuoi perché i gusti e le mode cambiano e quindi ci si spinge sempre su qualcosa di diverso.

“LESS IS MORE” diceva Ludwig Mies van der Rohe, e meno dell’eliminate completamente il colore non ce n’è…

Un esempio lo trovate su https://www.quinrivista.it/interni/ per una casa presentata un po di tempo fa (QUIN 13, INTERNO7) il cui titolo era “Bianco che abbaglia”, rivista molto interessante che ha nei progetti, nelle foto e nella produzione della rivista stessa il suo punto di forza (credits: http://www.quinrivista.it).

Altro esempio molto interessante è il Progetto Villa Överby di John Robert Nilsson, che potete trovare su mondodesign.it, dove il bianco si fonde completamente con l’esterno.

Giusto per sognare un po…

Progetto Villa Överby di John Robert Nilsson (credits: http://www.mondodesign.it)

Molti lamentano che questo stile possa diventare freddo e asettico, ma il punto di vista della vivibilità di una casa lo da chi ci vive, che ricerca a volte questo stile proprio per un suo modo di vivere che lo rispecchia. In contrapposizione a questo stile c’è lo SHABBY CHIC, anche questo stile di tendenza dell’ultima decade, fortemente in contrapposizione con il TOTAL WHITE nelle linee ma accomunato dall’utilizzo del colore. Qui le linee sono molto morbide, riportano alle case polverose della campagna inglese con un accenno alla Provenza ed ai castelli della Loira dei secoli passati, un po rivisitate e un po sdrammatizzate.

Qui sotto un progetto di Paulina Arcklin, dove utilizza questo stile in modo molto estremizzato (Credits: mondodesign.it)

Anche questo stile trova i suoi momenti di riflessione come quelli suggeriti da Camilla Bellini sul suo blog https://www.camillabellini.com/it/casa-shabby-chic-non-farlo/ in un articolo dello scorso anno, dove sconsiglia fortemente l’utilizzo sotto tutti i profili (facendone un’analisi storica sulla nascita di questo stile molto approfondita).

Altri due stili che utilizzano il bianco come linea guida sono il NORDIC STYLE, che si sta proponendo e imponendo negli ultimi anni, e lo SHIPLAP, tipico stile americano del sud degli Stati Uniti.

Il NORDIC STYLE o stile scandinavo, in realtà non è uno stile nuovo, ma è “nato e cresciuto” nella penisola scandinava dagli anni 30 e ha nei suoi creatori fior fiore di designer che hanno fatto la storia del design del Novecento, come Arne Jacobsen (considerato l’uomo che ha portato al rinascimento del design e dell’architettura danese e scandinava), Alvar Aalto, Borge Mogensen, Hans J. Wegner, Verner Panton, Poul Henningsen e Maija Isola, considerati i fondatori del periodo d’oro di questo stile.

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Questo è uno stile molto legato all’oggettistica interna della casa, in quanto, a livello climatico, le case erano e sono più vissute internamente che non all’esterno, e il confort richiesto da chi le vive è molto alto.

Sedie e lampade ne sono gli elementi caratteristici, ma anche la geometricità dei disegni alle pareti.

Credits: https://www.chizzocute.it/stile-nordico-pezzi-must-have-la-tua-casa/

Sotto un progetto loto interessante che mescola linee moderne con lo stile nordico delle geometrie dello schienale della cucina e della lampada.

Progetto Lara Martins (Credits:mondodesign.it )

Lo SHIPLAP invece è uno stile tipicamente americano della zona del sud degli stati uniti d’America, che ricorda comunque lo stile nordico del passato ma solo per l’utilizzo delle finiture delle pareti: infatti, qui il bianco è prevalente sulle assi di legno accostate orizzontalmente leggermente distanziate per creare in gioco di ombre e creare tridimensionalità.

Johanna e Chip Gaines, famiglia del Texas venuti alla ribalta per un programma di ristrutturazione che si chiama “Casa su Misura” (FIXER UPPER), hanno fatto di questo stile il loro portabandiera, il loro stile di vita (https://magnolia.com/magnolia-home/).

In conclusione, vi ho convinto? Il bianco è il nuovo nero?

Non saperi… Quello che ho capito da questa piccola passeggiata nel mondo degli stili e del colore è che ognuno ha un suo punto di vista, una sua visione della vita e che bisogna scegliere sempre quello che si ritiene più giusto per se stessi, sia nella vita che nello stile!

La prossima settimana ci attende un nuovo colore… Vediamo se indovinate!