Flatiron building of Manhattan

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“Non fare piccoli progetti, non hanno magia per far ribollire il sangue di un uomo… Fai progetti grandi, mira in alto nelle speranze e nel lavoro.” (Arc. Danile H. Burnham)

Se devo pensare a delle strutture pre belliche che hanno caratterizzato New York nei primi 40 anni del 1900 la mente va a all’Empire State Building (di cui abbiamo già parlato), la statua della Libertà, ed il Fuller Building. Il Fuller Building è l’edificio più riconoscibile di New York, nessuno può non averlo visto in foto o in uno dei tantissimi film girati nei suoi pressi! Pensate che in fase costruttiva viene addirittura battezzato “la follia di Burnham” (l’architetto che lo ha progettato e inventato) e poi, dopo averlo visto finalmente in piedi, viene ribattezzato Flatiron Building (che significa edificio a forma di ferro da stiro); questo capolavoro viene costruito nel 1902 dall’omonima ditta che aveva l’ambiziosa idea di creare un nuovo polo finanziario tipo Wall Street (ma ciò non successe) ed è uno dei più conosciuti e fotografati edifici di New York.

È alto 86,9 metri ed ha 22 piani. La punta dell’edifico è larga solamente 2 metri, mentre la lunghezza è di 87 metri. L’edificio si trova a Manahattan su un’area triangolare, all’incrocio tra la Fifth avenue, la 23a strada e la Brodway che formano un angolo acuto (una delle poche vive in diagonale di tutta la città costruita con un altra trama urbanistica a griglia) ed è stato progettato dall’architetto Daneil Burnham di Chicago. L’area venne acquistata nel 1857 da Mr. Amos Eno per 30.000 $, ma subì vari passaggi di proprietà fino all’acquisizione da parte della società Fuller da parte del allora amministratore Henry S. Black, che lo volle intitolare in memoria del fondatore dell’omonima società. E volle che i tempi fossero molto stretti: infatti, la costruzione fu molto rapida. Ogni settimana veniva completato un piano e, una volta montata la struttura interna in acciaio, il Flatiron Building venne completato in soli 4 mesi.

L’edificio fu, fin da subito oggetto di grandi diatribe… Nel 1902 era effettivamente l’edificio più alto (fino al 1909, con la creazione del Metropolitan Life Tower) ed innovativo di New York, per stile e struttura in acciaio! Sembra sia addirittura il primo vero grattacielo di New York, considerato tale, ma su questa definizione vi sono pareri contrastanti! I newyorkesi furono da subito incuriositi dal l’edificio che trovavano innovativo ed avveniristico ed ambizioso e maestoso, e fu motivo di scommesse su quanto avrebbero resistito e quando sarebbe crollato, sia in fase costruttiva che successivamente. Le raffiche di vento in quella zona, specialmente dove sorge il Flatiron, sono particolarmente forti. La forma triangolare fece da subito coniare il soprannome di ferro da stiro (Flatiron, appunto) e questo portò a cambiare nome all’edifico ed anche all’area circostante che venne chiamata Flatiron District (sona molto dinamica e ricca di attrazioni e curiosità). Alcuni pensano assomigli invece alla prua di una nave che staglia i venti e si proietta verso il furto… In modo molto romantico!

Lo stile dell’edificio è neorinascimentale ovvero stile Beaux-Arts ed l’edificio é ancora in uso, con utilizzo commerciale (all’interno troviamo uffici ed appartamenti). Questo stile di costruzione, dove venivano abbinati motivi gotici e rinascimentale, è uno stile tipico di questo periodo a cavallo del novecento; i finanziatori di questi edifici, sentendosi un po’ come dei mecenati del passato, commissionavano questi edifici, attingendo a stili passati che potessero celebrare i loro fasti! Gli angoli arrotondati dell’edificio sono stati arrotondati per dare l’idea che l’edificio avesse le forme di una colonna greca da alcuni punti; infatti, il suo sviluppo è tipico di questa forma: base (a livello strada di 5 piani, in materiale calcareo), corpo centrale (14 piani in terracotta e pietra calcarea mixati tra loro) e capitello (con finestre ad arco, chiuso da un cornicione finemente ricamato e decorato). Ovviamente la struttura in acciaio rendeva più agevole la lavorazione in verticale, specialmente per un edificio di queste dimensioni. La superficie è completamente rivestita da pannelli in terracotta e pietra calcarea alternata a finestre di dimensioni importanti, in special modo quelle dell’ultimo piano che arrivano addirittura al tetto. L’edificio non è visitabile e nel 2009 è stato acquisito da un fondo italiano che si chiama Sorgente GROUP SPA (che ne ha realizzato anche una bellissima galleria fotografica on line: PHOTOGALLERY). Il Flatiron fu uno dei primi edifici a New York con ascensori elettrici (anche se i primi effettivamente erano alimentati ad acqua e ci impiegavano mezzora per raggiungere l’ultimo piano) e dotato di un sistema antincendio e centrale termica.

Una particolarità dovuta alle correnti di questa zona è che gruppi di uomini si riunivano di fronte all’edificio per poter vedere le gambe delle donne, che venivano scoperte dall’estero correnti di aria ascensionale che ne creava il fenomeno. per fermare questo fenomeno furono fatti intervenire poliziotti che, urlavano “23 Skidoo”, per allontanare i guardoni (grido che è rimasto nel gergo newyorkese); le vittime però non erano solamente le donne: anche tanti uomini perdevano il proprio cappello e per questo, alla fermata della metropolitana sulla 23rd Street è dipinto un cappello che vola!

Altra particolarità è che per aggiungerei l’ultimo piano bisogna cambiare 2 ascensori in quanto l’ultimo piano è stato aggiunto nel 1905; inoltre, poiché non sono stati pensati i bagni per uomini e donne, ma solo per uomini, in fase di successiva ristrutturazione, a piani alterni sono stati dedicati agli uni ed alle altre i bagni, quindi dovete sperare di essere nel piano giusto per poter correre in bagno…

La vista al 20° piano è bella solo se… Si sta seduti. Infatti, in questo piano le finestre restano praticamente ad altezza petto e quindi basta alzarsi in piedi per non vedere più nulla.

Un libro molto carino scritto nel 2008 a cura della casa editrice Leonardo è “THE WORLD’S FIRST STEEL FRAME SKYSCRAPER – il primo grattacielo in acciaio al mondo” scritto in 2 lingue, italiano ed inglese.

Il fascino di questo edifico catturò anche reporter del calibro di Edward Steichen e Alfred Stieglitz, che lo immortalarono in scatti memorabili (sotto due scatti della loro mostra).

Che dire, il fascino di questo edificio avanguardistico ha sempre il suo perché, e continua a mietere vittime e curiosi tra turisti e passanti. Siete rimasti affascinati anche voi da questo edificio fortunato? Alla prossima…

Grattacieli, le origini – Parte 2

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“Che cosa ama di questo grattacielo?” le ha chiesto Mr Black. Lei ha risposto: “Se sapessi rispondere non sarebbe vero amore, giusto?“ (Jonathan Safran Foer, libro “Molto forte, incredibilmente vicino”)

La convinzione che abbiamo tutti è che oltre Chicago, che è stata la città prototipo, l’artefice della creazione dei grattacieli, e New York, che ne ha sviluppato il tema declinandolo in tutte le salse, esistano solo gli Emirati Arabi come alternativa; in realtà questo è un errore comune… Molte città hanno provato ad affrontare l’idea delle costruzioni verticali e non sono solo città americane.

Sempre nel periodo che si sviluppa fino alla seconda guerra mondiale, ci sono almeno altre 2 città americane che partono con questo tipo di costruzioni: Los Angeles e San Francisco.

LOS ANGELES

A Los Angeles stiamo parlando del Los Angeles City Hall, il municipio della città! parliamo sempre di un edificio costruito in Art Dèco (come praticamente tutti quelli dell’epoca descritti sino ad ora) a cura degli architetti J. Parkinson, J. Austin e A. Martin e dell’ing. N. Youssef, terminato nel 1926 e inaugurato nel 1928, di 32 piani alto 138 m, la cui proprietà è il comune di Los Angeles: primo edificio pubblico fino ad ora citato…

La cosa interessante è che è il più alto edificio al mondo ad oggi dotato di isolatori sismici; dobbiamo considerare che ritrova in una zona fortemente sismica, ma dobbiamo tornare indietro di 100 anni per pensare di realizzare un edificio sismico!

All’interno di questa magnifica struttura, dove la parte superiore è stata ispirata dal Mausoleo di Alicarnasso (una delle 7 meraviglie del mondo antico, per capirci), al 27° piano si trova un bellissimo osservatorio aperto al pubblico, con ingresso gratuito; il resto dell’edificio è ad appannaggio della pubblica amministrazione.

Altra particolarità è che la sabbia utilizzata per creare il cemento arriva da tutte le contee della California.

SAN FRANCISCO

Riguardo San Francisco ci sono due edifici degni di merito in questo periodo e sono il 140, New Montgomery Building (conosciuto anche come Pacific Telephone Building o PacBell Building) e il Russ Building: entrambi gli edifici sono alti 132,5 m, entrambi sono gli edifici più alti costruiti negli anni 20 e i più alti della città fino al 1965.

Il Russ Building è un edificio neo-gotico (stiamo parlando sempre di art dèco) del 1927, consta di 32 piani ed era il primo edificio della città ad avere un parcheggio coperto. Molti hanno fatto dichiarazioni di ammirazione nei confronti di questo edificio, a partire dai progettisti a critici successivi. tra le più significative segnaliamo quella di john King, critico di architettura del San francisco Chronicle, che lo ha definito come:”l’incarnazione del romanticismo dell’età del jazz, un blocco completo di muratura ornata di gusto gotico che sale in frastagliati palchi da Montgomery Street con un salto e poi una corsa verso una corona centrale.

Il PacBell Building è stato progettato da James Rupert Miller e Timothy L. Pflueger ed inaugurato nel 1925 e completamente abbandonato nel 2005 e nel 2006 acquistato per una cifra di 118 milioni di $; recentemente, nel 2016, è stato nuovamente acquistato per una cifra di 284 milioni di $ (impronunciabile per me!). Mentre il costo di costruzione dell’epoca fu di 4,5 milioni di $. Anche qui stiamo parlando di un edificio neogotico di 26 piani, gemello in altezza del precedente, ma che in questo caso ha visto un proseguo meno fortunato. Fu il primo grattacielo di San Francisco ed il primo ad essere occupato da un solo inquilino.

Una particolarità è che nel 1929, Sir Winston Churchill visitò l’edificio e fece la sua prima telefonata transatlantica, telefonando alla sua casa di Londra.

Altra particolarità è che fino al 1978, la parte superiore del tetto è stata utilizzata per trasmettere avvisi ufficiali di tempesta ai marinai in direzione del Servizio meteorologico nazionale degli Stati Uniti, sotto forma di una bandiera rossa triangolare di 7,6 metri di giorno, e una luce rossa di notte.

Se uno pensa a questo bellissimo edificio e vede la situazione oggi, piange il cuore!

EUROPA

… E poi arriviamo a casa nostra! Pensate che il vecchio continente sia arrivato in ritardo in questa corsa alla verticalità? Ebbene si, anche se verso gli anni 40 iniziamo ad avere le prime avvisaglie di questa nuova influenza e si scoprono i primi tentativi. A giustificazione di questo ritardo, diciamo che l’Europa, in questo periodo, aveva ben altro a cui pensare che a velleità costruttive di qualsiasi genere…

E chi c’è in prima posizione come Grattacielo più alto d’Europa? Un grattacielo italiano, si avete capito bene! Stiamo parlando di Torre Piacentini a Genova, grattacielo che arriva ad essere alto 108 metri ed è stato il primo grattacielo a superare i 100 metri in Europa, il più alto d’Europa dal 1940 al 1952 ed il più alto d’Italia fino al 1954.

@liguria_pictures

Partendo dai cenni storici, come doveroso, questo grattacielo fu disegnato dall’architetto Marcello Piacentini (figura controversa nella storia dell’Architettura a causa del forte legame che aveva con il regime fascista) e dall’ingegner Angelo Invernizzi. Ci sono voluti 5 anni per costruirlo e l’arch. piacentini si è ispirato al Torrione INA di Brescia da lui realizzato nel 1932, ma alto solo 57 m o poco più.

Dagli anni immediatamente successivi alla sua costruzione è stata comunque rinominata dagli abitanti non col nome, spesso dimenticato, dell’ideatore, ma come: Grattacielo (è stato il primo grattacielo italiano, nel senso di struttura superiore ai 100 m) Grattacielo di piazza Dante (per l’ubicazione) Torre dell’orologio (posizionato a livello degli ultimi piani) Terrazza Capurro, Martini o Colombo, a seconda delle epoche per i locali siti sulla terrazza sommitale Torre sud, per distinguerla dall’edificio nord, sulla stessa piazza, di altezza inferiore.

La struttura originaria è di 108 metri, ma con le parti che sono state apposte successivamente arriviamo a 120 m ed a 132m sopra il livello del mare. A differenza degli edifici americani, qui si parla di una struttura in cemento armato dallo stile razionalista.

Al”ultimo piano troviamo la terrazza Martini, che prima era chiamata Capurro ed oggi è stata ribattezzata Colombo e sede di Primocanale.

Si trova nel pieno centro di Genova, a breve distanza dal porto antico, dal centro storico e da Via XX Settembre, il cuore pulsante della città e guarda sul porto di Genova.

Empire State of New York

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“… lassù, tra le nuvole, il rullo di tamburi di New York si placa e ci si lascia alle spalle lo staccato nervoso della vita della città. Nelle superbe altezze dell’Empire State Building, la mente è libera.” (Fotogiornalismo dell’ESB)

Come si può iniziare a scrivere un articolo sull’Empire State Building senza avere l’immagine davanti agli occhi e come sottofondo la canzone “Empire State of Mind” di Jay-Z… Eccolo qui! In tutta la sua magnificenza, scovato tra le vie di New York…

L’Empire è considerato il simbolo per eccellenza di New York City nel periodo dell’età dorata di Manhattan, del cinema e dalla cultura americana.

L’origine del nome deriva dal nome originario del stato di New York, famoso per la sua ricchezza e le sue risorse fin dai tempi di G. Washington, che lo soprannominò The Empire State (lo Stato dell’Impero); sembra che il soprannome allo stato lo diede proprio Mr Washington.

L’inspirazione per la forma dell’edificio sembra sia stata una matita.

Empire State Building è un edificio in stile Art Déco del 1931 progettato dall’architetto W.F. Lamb Shreve per lo studio Lamb and Harmon del 1931 di 102 piani alto320 m all’osservatorio del 86° piano, 381 m a tetto e 443,20 m all’antenna/guglia.

Immagine del 1893 del Waldorf Astoria

Tra i sui record vanta quello di essere stato costruito in tempi strettissimi; progettato in 2 settimane e realizzato in 13 mesi e 15 giorni, cioè 410 giorni, è costato la bellezza di 41 milioni di dollari dell’epoca. L’edificio sorse sulle ceneri dell’Hotel Waldorf-Astoria, che venne ricostruito in altro sito. I lavori iniziano il 17/3/1930 e l’edificio viene inaugurato il 1/5/1931, per la prima volta da un presidente americano: H. Hoover… Ma la cosa più incredibile é che non lo fa in loco, ma bensì dalla Casa Bianca con un collegamento via radio!

Il committente di quest’opera era J.J. Raskob, proprietario dell General Motors, che decise di ingaggiare una gara in altezza del suo gioiellino con Mr Crysler, che aveva appena fatto costruire il Crysler Building a soli 300 m di distanza. Concorrenti nei motori e concorrenti anche nelle costruzioni… Ma la sfida fu vinta da Mr Raskob; infatti, l’edificio su il primo a superare i 100 piani (sono 102), e a diventare l’edificio più alto di New York dal 1931 al 1973 (quando nascono le Twin Towers) e poi ancora dal 11/09/2001 (quando crollano) al 2011. Inoltre, fino al 1967 lo è anche del mondo, prima che la Russia costruisca il suo…

L’Empire nasce nel periodo della grande depressione e, a causa della situazione, viene soprannominatoThe Empty State Building, perché molti spazi interni rimasero vuoti o dovettero chiudere a cause della recessione, motivo per cui, anni dopo, per attrarre nuovi acquirenti, la parte superiore venne illuminata con colori diversi a seconda dell’evento.

Nel progetto iniziale il tetto fu pensato come piattaforma di atterraggio dei rigibili, aqluell’epoca molto di moda. Non si tenne conto però dei venti e del movimento ondulatorio della struttura per garantirne lo sbarco, tanto che dopo il primo atterraggio, venne cambiato il progetto e venne installata un’antenna.

La sua funzione é sempre stata commerciale ed é sede di uffici ed emittenti televisive, proprio grazie al’antenna posizionata negli anni 50.

La proprietà attuale lo acquistò nel 1961 per una cifra record di 65 milioni di dollari.

Oltre alla mitica maratona di New York, c’è un’altra corsa molto famosa: la RUN UP! È una corsa che parte dal sottosuolo dell’edificio ed arriva fino all’osservatorio del l’86° piano, per ben 1576 gradini; esiste dal 1978 ed é spesso citata in film e serie TV. Il primato è di un ciclista australiano che ci ha impiegato 9 minuti e 33 secondi.

Sempre all’86° piano troviamo la terrazza panoramica aperta che è la più ripresa e fotografata, ma se si sale fino al 102° piano c’è la seconda terrazza panoramica chiusa, il Top Deck, che è l’unica terrazza ad avere anche la visuale su Central Park.

Anche oggigiorno, a seconda della ricorrenza si può osservare la diversa colorazione delle sua cima: per San Patrizio è verde, per il Colunbus Day ha i colori della bandiera italiana, ovviamente il 4 luglio ha quelli americani e nel 2004, alla vittoria di Obhama è stato acceso di blue come alla morte di Frank Sinatra, ed alla morte di Fay Wray , la bimba di King Kong, è stato completamente spento.

L’Empire è il grattacielo più citato e filmato nella storia del cinema americano e di Hollywood: partiamo dal 1933 con King Kong, a Un amore splendido, Insonnia d’amore, Love affair,Io e Annie, Kramer contro Krammer, Harry ti presento Sally, The day after Tomorrw, The Avengers… E così via! L’elenco è lunghissimo…

A differenza del suo competitor il Chrysler Building, vanta un primato molto infausto però… Sono 30 le persone che hanno deciso di togliersi la vita lanciandosi da questo grattacielo.

Altro infausto evento è avvenuto il 28/7/1945 alle 9,30 am quando il Tenente Colonnello W.F. Smith, alla guida del bombardiere B25 Mitchelle, si schianta contro il lato nord del palazzo tra il 79° e l’80° piano, a causa della fitta nebbia, causando la morte di 14 persone e un danno strutturale di 1 milione di $ di danni.

Entrando un pochino più nel dettaglio architettonico, ricordo che l’Empire è uno dei primi edifici in alluminio sia strutturalmente che architettonicamente, compresi infissi che sono circa 6400! Ma interessante rimane l’entrata con decorazioni in oro 23 carati stile Art Déco e foglie in alluminio, che rappresenta l’Empire, ed alle spalle la mappa dello stato di New York. I muri sono in marmo di diverse e rare qualità provenienti un po da tutta europa: Belgio, Francia, Germania e Italia. E stiamo parlando di 328000 mq di marmo! Ovviamente la struttura portante ha anche una parte in mattone e per questo grattacielo sono stati impiegati la bellezza di 10 milioni di mattoni!

Alle pareti sono incastonati medaglioni cromati rappresentanti i simboli dell’età moderna, ovviamente sempre in alluminio. Famosissimo il dipinto sul soffitto che raffigura allegoricamente l’età delle macchine, utilizzando stelle e pianeti come ingranaggi di una catena di montaggio (in foglia di alluminio e oro).

Per chi ha curiosità un po più tecniche ecco un po di numeri. Parliamo di:

  • 365.000,00 ton è il peso stimato della struttura
  • 204.385,00 mq sono i metri quadrati di superficie totale
  • 1,04 milioni mc sono i metri cubi della struttura
  • 19000 sono gli operai ci hanno lavorato
  • 60.000 ton sono le tonnellate di acciaio impiegate nella struttura
  • 730 ton la quantità di alluminio ed acciaio impiegate
  • 47.402 mc è la quantità di calcestruzzo utilizzata
  • 5.663,40 mc la quantità di pietra calcarea utilizzata
  • 10 milioni i mattoni impiegati
  • 100 km è la lunghezza delle tubature presenti
  • 6514 sono le finestre a doppio stato con pellicola termica che funge da isolante installate
  • 1860 i gradini dal piano terra per arrivare all’osservatorio del 102° piano
  • 73 sono gli ascensori
  • 1,886 km di cavi per gli ascensori.

Importante ricordare che:

La cosa pazzesca è che l’Empire ha un suo codice di avviamento postale Personale… Se vi capita comunque di scrivere ad un inquilino del palazzo, basta che scriviate Empire, tanto lo sanno tutti dove si trova!

Altra cosa particolarissima, sulla cima dell’edificio il sole sorge circa mezzora prima e tramonta mezzora dopo; tutto questo grazie alla curvatura terrestre!

Vi lascio con questa meravigliosa immagine: è un esplosione di colori… Giudicate voi!

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Grattacieli, le origini – parte 1

Il grattacielo è il punto in cui si incontrano l’arte e la città.”
(A. L. Huxtable)

Qualche giorno fa una mia amica mi ha detto che stava partendo per New York e questo mi ha riportato alla mente il ricordo di una lezione di una mia professoressa del Politecnico che, ad una lezione di storia dell’architettura, parlò dei grattacieli come le nuove frontiere dell’architettura moderna… Sono diventati il simbolo del potere e del successo delle grandi civiltà contemporanee. Ricordo che rimasi molto affascinata da quella lezione perché per me, i grattacieli hanno sempre ricordato New York, che è stato uno dei miei 3 sogni da bambina; non sono ancora riuscita a coronarlo, ma rimane lì, ancora da scoprire… Perché il primo pensiero che si fa pensato alla Grande Mela sono proprio i grattacieli ed il suo meraviglioso skyline!

La torre di Babele (credits: internet)

Storicamente, la prima citazione di un grattacielo in realtà risale alla Bibbia: la torre di Babele ne fu il primo esempio, “una torre, la cui cima tocchi il cielo”(Genesi 1,1-9)… Ma non finì molto bene!

La citazione di questo primo tentativo di raggiungere il cielo fa capire che l’uomo, fin da tempi non sospetti, fu interessato a tentare questo sviluppo verticale, sfidando le forze della natura; anche perché storicamente questa narrazione sembra che abbia un fondo verità. Sembra, infatti che probabilmente questo edifico corrispondesse alla Ziggurat di Babilonia, che era il centro religioso più importante della zona.

Ma ritornando a tempi più recenti, questi incredibili esempi di architettura verticale con una visione moderna, nascono, prima di NYC, sempre in America, con la “scuola di Chicago“, un incredibile team di Architetti e Ingegneri che hanno lavorato e collaborato alla ricostruzione della città dopo il devastante incendio del 1871, che la rase al suolo completamente, con lo scopo di far rinascere dalle ceneri la grand “Wind City”. Si accavallarono due generazioni di tecnici che inventato un nuovo modo di costruire, utilizzando l’acciaio, come parte strutturale portante, e la terracotta, come finitura estetica. Tra i nomi più famosi non possiamo non citare: Daniel BurnhamDankmar AdlerJohn RootWilliam HolabirdMartin RocheWilliam LeBaron Jenney,Louis Sullivan e un Frank Lloyd Wright agli inizi…

I progetti realizzati riguardano un po tutti i settori, dal residenziale al commerciale, ed è interessantissimo vedere come questo modo di costruire queste facciate regolari, scandite da ripetitive successioni di grandi finestre uguali tra loro, conia un nuovo stile architettonico… Il CHICAGO WINDOW!

Home Insurance Buoiding, 1885 (Credits: internet)

Il primo grattacielo costruito è l’Home Insurance Building, progettato dall’Ing. William LeBaron Jenney, completato nel 1885, ampliando nel 1891 e demolito durante gli anni 30.

Stiamo parlando di un palazzo di 12 piani alto 42 metri, che per l’epoca era fuori dal comune… Ma che ha dato il là ad una rivoluzione!

Tanto che Mr. Louis Sullivan (considerato il primo architetto moderno americano), ne rimane affascinato e comincia a progettare una serie di edifici-grattacieli creandone un suo stile e inserendo dettagli sempre più creativi e contestualizzati.

Cliccando su Grattacieli di Chicago, trovate l’elenco di tutti i grattacieli più importanti della Wind City, che, se siete in zona potreste vedere…

Dopo anni di sperimentazioni di questo tipo di strutture e passando dalla seconda scuola di Chicago, arriviamo ad anni d’oro per i grattacieli a Chicago ed arriviamo al suo simbolo di potere e successo, considerata all’epoca “l’edificio più bello del mondo”: il CHICAGO TRIBUTE. Costruito nel 1925 ad opera degli architetti R. Hood e M. Howells, è un edificio di 36 piani alto 141 m.

Questo edificio è un palazzo in stile neogotico, nato dalla vittoria di un concorso internazionale fatto nel 1922 intitolato “l’edificio più bello ed accattivante del mondo”, a cui parteciparono studi di architettura ed ingegneria da tutto il mondo. proprio per il suo stile, che ricalcava gli anni passati, venne molto criticato dalla scuola di Chicago e dall’International Style. questo edifico è rimasto sede del The Tribune fino a quando nel 2018 si è deciso di convertirlo in residenza (appartamenti che verrano ultimati indicativamente nel 2020). il palazzo non fu visitabile fino al 2011 quando, l’Open House Chicago festival ne permise la visita.

La particolarità interessantissima di questo edificio è che, durante la fase di costruzione, i corrispondenti del Tribune furono inviati a portare delle pietre di un certo valore storico da qualsiasi parte del mondo e ne arrivarono 120 dai relativi paesi: dal Partenone, dal Taj Mahal, dal Colosseo, dalla Grande Piramide, da Santa Sofia a Pompei, dalla Grande Muraglia Cinese, da Wenstminster, dall’Arc de Triomphe e da Notre Dame, da San Pietro e così via… Tanto che la tradizione non si è fermata! Negli anni sono state incrementate a 149 e si possono trovare anche un pezzo d’acciaio del World Trade center, un pezzo di suolo lunare ed una pietra del muro di Berlino. tutte si trovano nella parte bassa dell’edificio, visibili ad i visitatori che si divertono a scovarle nella ricerca…

Altri importanti grattacieli di Chicago, eretti in quelli anni furono:

NEW YORK dalle origini agli anni 30

A far concorrenza a questo fermento costruttivo arriva New York, che in questo periodo comincia ridisegnare l’spetto del suo skyline, partendo da uno gruppo degli storici edifici della City: il Chrysler Building, il General Electric Building, il 500 Fifth Avenue Building ed il mitico Empire State Building (a cui dedicherò un capitolo a parte…) Quattro giganti che lasciano senza fiato… Stiamo parlando di 4 edifici costruiti negli anni 30 e che hanno gettato le basi della moderna architettura ed ingegneria!

Partiamo dal CHRYSLER BUILDING (che è anche il mio preferito), grattacielo di 77 piani alto 319 m progettato dall’architetto William Van Alen in stile art decò; inizialmente era stato acquistato da Reynolds (quello del parco divertimenti di Coney Island per capirci), il quale, poco dopo la partenza lavori, lo vende, con il progetto, a Mr. Chrysler, che a sua volta modifica demolisce e ricostruisce da capo il palazzo, pagandolo con i suoi soldi personali (14 milioni di Dollari… Mai stati di proprietà della società ma suo personale!).

La particolarità è la guglia in acciaio inox nella parte alta con finestre triangolari per emulare la forma dei radiatori; questa parte dell’edificio avrebbe dovuto essere in rame, e la sola guglia è alta 60 m; alla sua base c’è una suite bipiano che era di Mr. Chrysler. Nel progetto originale questa guglia non c’era: venne progettata e costruita all’ultimo momento per poter vincere la gara del palazzo più altro contro la Bank of Manahattan e venne installata in gran segreto, portata in 4 pezzi smontati e lavorati in loco la notte prima dell’istallazione e installata in 90 minuti, dano all’edificio il primato di palazzo più alto dal 1929 al 1931, quando venne costruito l’Empire State Building, che ne scippò il primato. Questa guglia venne installata il 24 ottobre 1929, cioè il giorno prima del crollo di Wall Street.

Tutti i materiali sono stati lavorati in loco in laboratori che si trovavano tra il 65° ed il 67° piano in modo artigianale ed il palazzo è stato completamente costruito a mano, dalle finestre, alle lame di metalloidi gargoyles alla guglia.

Esternamente non ha terrazze panoramiche né ristoranti ai piani alti e internamente lo sfarzo è percettibile ovunque; ci sono 18 ascensori tutti intagliati in legno e tutti diversi tra loro. Fu sede anche del Clou Club fino al 1979, considerato il club dei magnati.

Importante ricordare che:

  • dal 1976 è iscritto nel National Historic Landmark Program, come monumento nazionale
  • nel 2005 è stato definito “il più bel grattacielo di NYC” da una giuria americana di tecnici competenti
  • nel 2007 l’American Institute of Architects lo definisce l’esempio di Art Decò più puro al mondo.

Tra le particolarità da ricordare ve ne sono 3:

  • è l’unico grattacielo dove non morì alcun operaio (diciamo che la sicurezza in cantiere come viene realizzata oggi, non era esattamente al primo posto)
  • ha il primato di minor numero di suicidi avvenuti (ve n’è stato solamente 1)
  • non paga le tasse, in quanto è stato realizzato sulla proprietà della Cooper Uninon, di proprietà di un’università privata americana.

Qui sotto trovate una veduta dell’epoca… guardate cos’era questo grattacielo prima che partissero ad essere costruiti tutti gli altri per arrivare alla NYC dei nostri giorni!

Il GENERAL ELETRIC BUILDING rinominato 570 LEXINGTON AVENUE BUILDING, in quanto la sede della General Eletric fu spostata nel Rockfeller Building dandogli il nome, è un edificio del 1931 di 50 piani alto 195 m progettato dall’architetto John Walter Cross. Essendo nato come progetto per la General Elettric, è un edificio art decò in stile gotico con moltissimi dettagli e rimandi ai fulmini. La parte alta, detta corona, la sera quando si illumina, sembra una grande torcia a simboleggiare la forza dell’elettricità e delle onde radio.

Internamente non è visitabile e la sua proprietà è passata da General Eletric a RCA Records nel 1973. Nel 1985 la General Eletric, visti i costi di gestione dell’edificio, lo donò alla Columbia University ottenendo uno sgravio di 40 milioni di $.

Importante ricordare che:

  • dal 1985 è iscritto nel NYC Landmark Program, come monumento nazionale
  • del 2004 è iscritto al National Register of Historical Places

Il 500 FIFTH AVENUE BUIDING è un edificio progettato dall’architetto Shere (lo stesso dell’Empire) del 1931 alto 212 m e di 60 piani. L’edificio si trova vicini alla zona verde di Bryant Park ed è anche questo un edificio in art decò.

L’edificio si trova su una delle strade più famose al mondo: la fifth avenue. Questa via è conosciuta già dalla seconda metà dell’ottocento in quanto vi si stabilirono le famiglie più aristocratiche della grande mela, come ad esempio la famiglia Astor (costruttrice del Waldorf-Astoria Hotel), che ha portato all’ampliamento della strada con la nascita dei primi negozi fino a diventare la strada che oggi conosciamo.

Cliccando su Grattacieli di New York trovate l’elenco di tutti i grattacieli più belli di NYC con i relativi dettagli costruttivi.

Altri importanti grattacieli da ricordare edificati in quegli anni sono:

Vista aerea di New York del 1932 – Credits: Wikipedia

L’idea che fa nascere questo tipo di costruzioni sin dagli inizi con la scuola di Chicago è quella di arrestare il disordinato sviluppo della città dandone una razionalizzazione, certo è che la sensazione di potere e successo che trasmettono fa pensare più ad un autocelebrazione dell’uomo in fase costruttiva!

Abbiamo ripercorso la storia dei grattacieli dalle origini agli anni prima della seconda guerra mondiale; nel prossimo post parleremo di un nuovo gruppo di grattacieli… questa volta ci avviciniamo ancora un po ai nostri giorni… Vediamo se indovinate quali città si sono aggiunte?

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