Flatiron building of Manhattan

“Non fare piccoli progetti, non hanno magia per far ribollire il sangue di un uomo… Fai progetti grandi, mira in alto nelle speranze e nel lavoro.” (Arc. Danile H. Burnham)

Se devo pensare a delle strutture pre belliche che hanno caratterizzato New York nei primi 40 anni del 1900 la mente va a all’Empire State Building (di cui abbiamo già parlato), la statua della Libertà, ed il Fuller Building. Il Fuller Building è l’edificio più riconoscibile di New York, nessuno può non averlo visto in foto o in uno dei tantissimi film girati nei suoi pressi! Pensate che in fase costruttiva viene addirittura battezzato “la follia di Burnham” (l’architetto che lo ha progettato e inventato) e poi, dopo averlo visto finalmente in piedi, viene ribattezzato Flatiron Building (che significa edificio a forma di ferro da stiro); questo capolavoro viene costruito nel 1902 dall’omonima ditta che aveva l’ambiziosa idea di creare un nuovo polo finanziario tipo Wall Street (ma ciò non successe) ed è uno dei più conosciuti e fotografati edifici di New York.

È alto 86,9 metri ed ha 22 piani. La punta dell’edifico è larga solamente 2 metri, mentre la lunghezza è di 87 metri. L’edificio si trova a Manahattan su un’area triangolare, all’incrocio tra la Fifth avenue, la 23a strada e la Brodway che formano un angolo acuto (una delle poche vive in diagonale di tutta la città costruita con un altra trama urbanistica a griglia) ed è stato progettato dall’architetto Daneil Burnham di Chicago. L’area venne acquistata nel 1857 da Mr. Amos Eno per 30.000 $, ma subì vari passaggi di proprietà fino all’acquisizione da parte della società Fuller da parte del allora amministratore Henry S. Black, che lo volle intitolare in memoria del fondatore dell’omonima società. E volle che i tempi fossero molto stretti: infatti, la costruzione fu molto rapida. Ogni settimana veniva completato un piano e, una volta montata la struttura interna in acciaio, il Flatiron Building venne completato in soli 4 mesi.

L’edificio fu, fin da subito oggetto di grandi diatribe… Nel 1902 era effettivamente l’edificio più alto (fino al 1909, con la creazione del Metropolitan Life Tower) ed innovativo di New York, per stile e struttura in acciaio! Sembra sia addirittura il primo vero grattacielo di New York, considerato tale, ma su questa definizione vi sono pareri contrastanti! I newyorkesi furono da subito incuriositi dal l’edificio che trovavano innovativo ed avveniristico ed ambizioso e maestoso, e fu motivo di scommesse su quanto avrebbero resistito e quando sarebbe crollato, sia in fase costruttiva che successivamente. Le raffiche di vento in quella zona, specialmente dove sorge il Flatiron, sono particolarmente forti. La forma triangolare fece da subito coniare il soprannome di ferro da stiro (Flatiron, appunto) e questo portò a cambiare nome all’edifico ed anche all’area circostante che venne chiamata Flatiron District (sona molto dinamica e ricca di attrazioni e curiosità). Alcuni pensano assomigli invece alla prua di una nave che staglia i venti e si proietta verso il furto… In modo molto romantico!

Lo stile dell’edificio è neorinascimentale ovvero stile Beaux-Arts ed l’edificio é ancora in uso, con utilizzo commerciale (all’interno troviamo uffici ed appartamenti). Questo stile di costruzione, dove venivano abbinati motivi gotici e rinascimentale, è uno stile tipico di questo periodo a cavallo del novecento; i finanziatori di questi edifici, sentendosi un po’ come dei mecenati del passato, commissionavano questi edifici, attingendo a stili passati che potessero celebrare i loro fasti! Gli angoli arrotondati dell’edificio sono stati arrotondati per dare l’idea che l’edificio avesse le forme di una colonna greca da alcuni punti; infatti, il suo sviluppo è tipico di questa forma: base (a livello strada di 5 piani, in materiale calcareo), corpo centrale (14 piani in terracotta e pietra calcarea mixati tra loro) e capitello (con finestre ad arco, chiuso da un cornicione finemente ricamato e decorato). Ovviamente la struttura in acciaio rendeva più agevole la lavorazione in verticale, specialmente per un edificio di queste dimensioni. La superficie è completamente rivestita da pannelli in terracotta e pietra calcarea alternata a finestre di dimensioni importanti, in special modo quelle dell’ultimo piano che arrivano addirittura al tetto. L’edificio non è visitabile e nel 2009 è stato acquisito da un fondo italiano che si chiama Sorgente GROUP SPA (che ne ha realizzato anche una bellissima galleria fotografica on line: PHOTOGALLERY). Il Flatiron fu uno dei primi edifici a New York con ascensori elettrici (anche se i primi effettivamente erano alimentati ad acqua e ci impiegavano mezzora per raggiungere l’ultimo piano) e dotato di un sistema antincendio e centrale termica.

Una particolarità dovuta alle correnti di questa zona è che gruppi di uomini si riunivano di fronte all’edificio per poter vedere le gambe delle donne, che venivano scoperte dall’estero correnti di aria ascensionale che ne creava il fenomeno. per fermare questo fenomeno furono fatti intervenire poliziotti che, urlavano “23 Skidoo”, per allontanare i guardoni (grido che è rimasto nel gergo newyorkese); le vittime però non erano solamente le donne: anche tanti uomini perdevano il proprio cappello e per questo, alla fermata della metropolitana sulla 23rd Street è dipinto un cappello che vola!

Altra particolarità è che per aggiungerei l’ultimo piano bisogna cambiare 2 ascensori in quanto l’ultimo piano è stato aggiunto nel 1905; inoltre, poiché non sono stati pensati i bagni per uomini e donne, ma solo per uomini, in fase di successiva ristrutturazione, a piani alterni sono stati dedicati agli uni ed alle altre i bagni, quindi dovete sperare di essere nel piano giusto per poter correre in bagno…

La vista al 20° piano è bella solo se… Si sta seduti. Infatti, in questo piano le finestre restano praticamente ad altezza petto e quindi basta alzarsi in piedi per non vedere più nulla.

Un libro molto carino scritto nel 2008 a cura della casa editrice Leonardo è “THE WORLD’S FIRST STEEL FRAME SKYSCRAPER – il primo grattacielo in acciaio al mondo” scritto in 2 lingue, italiano ed inglese.

Il fascino di questo edifico catturò anche reporter del calibro di Edward Steichen e Alfred Stieglitz, che lo immortalarono in scatti memorabili (sotto due scatti della loro mostra).

Che dire, il fascino di questo edificio avanguardistico ha sempre il suo perché, e continua a mietere vittime e curiosi tra turisti e passanti. Siete rimasti affascinati anche voi da questo edificio fortunato? Alla prossima…

2 pensieri riguardo “Flatiron building of Manhattan

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