Viaggio nei colori

Sull’orologio sono le cinque di mattina, è domenica. Mi ritrovo proprio qui, tra quattro mura, in un’atmosfera che sembra galleggiare tra il sogno e la realtà. L’intera stanza è invasa dal profumo di legno antico che per tanti anni è stato il mio buongiorno prima di un tuffo in mare, tradendo ancora un sentore di salsedine intrappolato tra le tende che incorniciano la finestra. Tutto questo significa che per me l’estate è appena cominciata: è l’inizio dei ghiaccioli a bordo piscina, delle serate in città con le amiche, delle notti senza sonno e delle mattine pigre dove il pensiero dei compiti è ancora lontano.

Tutto comincia da queste quattro possenti mura. Eppure, la vera protagonista è la luce, i cui raggi filtrano da ogni possibile spazio fino a raggiungere la mia pelle appena abbronzata, mentre i mille colori dell’alba si proiettano come in uno spettacolo sulla parete. Il giallo tenue viene sovrastato da una forte tonalità di arancione, quasi rosso. Rosso come il corallo dei fondali vicini, che vanno addolcendosi verso l’esterno in un rosa sfumato.

Ma non mi basta! Voglio godermi lo spettacolo pienamente, quindi mi precipito giù per le scale come per rincorrere anche l’ultimo raggio restante. Nella cucina, ormai consumata da anni di pranzi in famiglia, il pavimento scricchiola ad ogni mio movimento, la porta non può evitare di cigolare appena ne varco la soglia per uscire. Percorso il piccolo sentiero costeggiato da alberi che conduce alla spiaggia, inizio a sentire la sabbia sottile sollevarsi ad ogni mio passo, mentre la brezza leggera si fa strada tra le vecchie case e i nuovi alberghi sulla costa.

Ed ecco un’esplosione di colori, dal rosso intenso all’arancio deciso, fino ad un rosa tenue che svanisce nella mattina ancor prematura, capace di creare elettricità con la sua luce, soffusa ma al tempo stesso potente. La luce si diffonde ovunque e rende tutto un po’ magico. Il cellulare non è capace di imitare quella bellezza in nessuno scatto. I fiori e gli alberi sembrano imitare l’alba in tutte le sfumature, dalle più vivaci fino a quelle più delicate. Quasi non si distingue il punto in cui il cielo si interrompe per specchiarsi sulle acque calme del mare. L’estate è appena iniziata ma a quest’ora è molto tranquillo, quindi mi godo lo spettacolo più bello che la natura possa offrirmi senza essere disturbata dai soliti pensieri che mi affollano la mente. Mi piace pensare che a partire da questo preciso momento della giornata tutto sia possibile, che la scelta di trasformarla in qualcosa di bello dipenda dal modo in cui decidiamo di affrontare le situazioni: le vetrate decorate delle cattedrali sono nate dalla sabbia fine delle spiagge come questa, proprio come spettacoli come l’alba e il tramonto esistono grazie ad un gioco di luci. Abbiamo a disposizione un’estate e un oceano di possibilità, sta a noi decidere come costruire il nostro capolavoro.

Aurora N.

Vi lasciamo con un quesito… Di che regione si parla? Alla prossima avventura della nostra Young Viewer!

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