WHITE IS THE NEW BLACK?

Da quando è finita la Milano Design Week, il fermento intorno al mondo del design è aumentato esponenzialmente. Ma per ripartire con i miei articoli ho deciso di trattare un tema che lo riguarda, ma in modo trasversale… il COLORE!

Ma ne vorrei parlare, partendo dai colori della stagione in corsoie quindi la primavera che ormai volge all’estate, e ne vorrei parlare cercando di sviscerarne uno alla volta, cercando di coglierne le sfumature!

La bibliografia in merito è ampia e variegata, ma relativamente alla teoria del colore c’è un bellissimo libro di Wassily Kandinsky “punto linea superficie” edito da Adelphi, che è il caposaldo di questa teoria e ne tratta ampiamente l’argomento, per chi ha voglia di saperne di più e farsi un po di cultura in merito.

Ma come primo colore ne ho scelto uno che è un Must, ho scelto di partire da un NON colore, il colore che non contiene alcun colore: ho scelto di partire dal BIANCO.

Il bianco è un colore trasversale, che accarezza tutte le stagioni e che vibra in modo diverso a seconda delle sue sfumature. Non ha una sola declinazione, ma ne esistono tantissime: bianco assoluto, bianco sporco, bianco uovo, bianco crema, e l’elenco sarebbe infinito… Personalmente, nel amo in cui ho utilizzato questo colore, ho sempre consigliato di utilizzare il Bianco RAL 9010, che da una sfumatura calda alle pareti di casa facendole vibrare di un’energia avvolgente, nonostante non la si colga otticamente se non lo si affianca ad un bianco assoluto.

Ma partiamo da quello che vadiamo in natura; è incredibile vedere come il bianco sia sempre presente e costante e allo stesso tempo diverso e inaspettato:

Credits: IG @disessenze

Anche nel design c’è chi ha fatto del bianco la linea principale della propria produzione; Seletti, eclettica e ironica come sempre, ha utilizzato oggetti di muso comune, che ha privato della loro funzione principale, li ha “sbiancati”, dando al nuovo proprietario la possibilità di creare una nuova funzione.

Credits: Seletti

Ma ha fatto di più: si è spinta oltre! Ha preso anche cose, forme e animali comuni, e ne ha creato un nuovo mondo…

Se passiamo poi al tema dell’arredamento, qui si potrebbe disquisire per giorni perché stili che hanno adottato il bianco come filo conduttore ne esistono. Vediamo i più rappresentativi: partiamo da TOTAL WHITE.

Stile minimale, essenziale e contemporaneo, il TOTAL WHITE ha avuto la sua esplosione nello scorso decennio e continua ad avere un riscontro positivo anche negli ultimi anni; vuoi per la dimensione degli appartamenti che si sono ridotti e quindi necessitano di più luce ed energia per creare una vivibilità diversa, vuoi perché i gusti e le mode cambiano e quindi ci si spinge sempre su qualcosa di diverso.

“LESS IS MORE” diceva Ludwig Mies van der Rohe, e meno dell’eliminate completamente il colore non ce n’è…

Un esempio lo trovate su https://www.quinrivista.it/interni/ per una casa presentata un po di tempo fa (QUIN 13, INTERNO7) il cui titolo era “Bianco che abbaglia”, rivista molto interessante che ha nei progetti, nelle foto e nella produzione della rivista stessa il suo punto di forza (credits: http://www.quinrivista.it).

Altro esempio molto interessante è il Progetto Villa Överby di John Robert Nilsson, che potete trovare su mondodesign.it, dove il bianco si fonde completamente con l’esterno.

Giusto per sognare un po…

Progetto Villa Överby di John Robert Nilsson (credits: http://www.mondodesign.it)

Molti lamentano che questo stile possa diventare freddo e asettico, ma il punto di vista della vivibilità di una casa lo da chi ci vive, che ricerca a volte questo stile proprio per un suo modo di vivere che lo rispecchia. In contrapposizione a questo stile c’è lo SHABBY CHIC, anche questo stile di tendenza dell’ultima decade, fortemente in contrapposizione con il TOTAL WHITE nelle linee ma accomunato dall’utilizzo del colore. Qui le linee sono molto morbide, riportano alle case polverose della campagna inglese con un accenno alla Provenza ed ai castelli della Loira dei secoli passati, un po rivisitate e un po sdrammatizzate.

Qui sotto un progetto di Paulina Arcklin, dove utilizza questo stile in modo molto estremizzato (Credits: mondodesign.it)

Anche questo stile trova i suoi momenti di riflessione come quelli suggeriti da Camilla Bellini sul suo blog https://www.camillabellini.com/it/casa-shabby-chic-non-farlo/ in un articolo dello scorso anno, dove sconsiglia fortemente l’utilizzo sotto tutti i profili (facendone un’analisi storica sulla nascita di questo stile molto approfondita).

Altri due stili che utilizzano il bianco come linea guida sono il NORDIC STYLE, che si sta proponendo e imponendo negli ultimi anni, e lo SHIPLAP, tipico stile americano del sud degli Stati Uniti.

Il NORDIC STYLE o stile scandinavo, in realtà non è uno stile nuovo, ma è “nato e cresciuto” nella penisola scandinava dagli anni 30 e ha nei suoi creatori fior fiore di designer che hanno fatto la storia del design del Novecento, come Arne Jacobsen (considerato l’uomo che ha portato al rinascimento del design e dell’architettura danese e scandinava), Alvar Aalto, Borge Mogensen, Hans J. Wegner, Verner Panton, Poul Henningsen e Maija Isola, considerati i fondatori del periodo d’oro di questo stile.

cof

Questo è uno stile molto legato all’oggettistica interna della casa, in quanto, a livello climatico, le case erano e sono più vissute internamente che non all’esterno, e il confort richiesto da chi le vive è molto alto.

Sedie e lampade ne sono gli elementi caratteristici, ma anche la geometricità dei disegni alle pareti.

Credits: https://www.chizzocute.it/stile-nordico-pezzi-must-have-la-tua-casa/

Sotto un progetto loto interessante che mescola linee moderne con lo stile nordico delle geometrie dello schienale della cucina e della lampada.

Progetto Lara Martins (Credits:mondodesign.it )

Lo SHIPLAP invece è uno stile tipicamente americano della zona del sud degli stati uniti d’America, che ricorda comunque lo stile nordico del passato ma solo per l’utilizzo delle finiture delle pareti: infatti, qui il bianco è prevalente sulle assi di legno accostate orizzontalmente leggermente distanziate per creare in gioco di ombre e creare tridimensionalità.

Johanna e Chip Gaines, famiglia del Texas venuti alla ribalta per un programma di ristrutturazione che si chiama “Casa su Misura” (FIXER UPPER), hanno fatto di questo stile il loro portabandiera, il loro stile di vita (https://magnolia.com/magnolia-home/).

In conclusione, vi ho convinto? Il bianco è il nuovo nero?

Non saperi… Quello che ho capito da questa piccola passeggiata nel mondo degli stili e del colore è che ognuno ha un suo punto di vista, una sua visione della vita e che bisogna scegliere sempre quello che si ritiene più giusto per se stessi, sia nella vita che nello stile!

La prossima settimana ci attende un nuovo colore… Vediamo se indovinate!

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